
Altre istituzioni di solidarietà
Storia del movimento femminile
FONDAZIONE PER LO STUDIO DEL LAVORO FEMMINILE
STIFTUNG
FÜR ERFORSCHUNG
DER FRAUENARBEIT
FONDATION
POUR L'ETUDE
DU TRAVAIL FEMININ
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Da parte delle donne per le donne
| Società cooperativa di garanzie SAFFA |
Con l’idea di fondare una società cooperativa di garanzie per donne che facilitasse loro l’accesso all’autonomia, le fondatrici hanno soddisfatto un gran bisogno. La società fu fondata nel 1931 con una parte degli utili realizzati con la prima Saffa. Ben presto si è visto che ad approfittare delle garanzie non erano solo donne nubili, ma che un gran numero di richieste ben fondate venivano inoltrate da donne sposate e divorziate. Già negli anni ‘30 era più difficile per una donna che per un uomo ottenere un credito bancario. Un fatto che, fino ad oggi, è cambiato ben poco. (per ulteriori informazioni) |
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Istituto svizzero di ricerche domestiche |
L’Istituto Svizzero di ricerche domestiche fu fondato soltanto nel 1948, ma ben presto la sigla SIH (che stava per “Schweizerisches Institut für Hauswirtschaft”) diventò un marchio di qualità nell’ambito dell’economia domestica. La razionalizzazione del lavoro domestico e il controllo qualità dei prodotti casalinghi erano tra gli obiettivi principali dell’istituto. La protezione dei consumatori, in voga negli anni ‘70 con il suo sistema di controllo qualità molto critico ed adeguato ai mass media, era una cosa estranea all’istituto svizzero di ricerche domestiche. E così nel 1991, in seguito ad una campagna mediatica, fu costretto a chiudere i battenti. Il riconoscimento dei meriti dell’istituto per la salute pubblica e per l’insegnamento pratico dell’economia domestica si fa ancora attendere. (per ulteriori informazioni) |
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Fondo borse di studio per donne (Stiftung für Stipendien an Frauen) |
I proventi della seconda Saffa, nel 1958, hanno permesso la fondazione dell’istituzione “fondo borse di studio per donne”. Questa fondazione si rivolgeva a quelle donne che, in seguito ad un cambiamento della propria situazione familiare, si trovavano in una condizione di vita particolarmente difficile, in una “terra di nessuno” tra gli articoli di legge e le convenzioni professionali”. Qui subentrava il “fondo borse di studio per donne”. L’istituzione considerava la propria mansione un aiuto su vasta scala e sosteneva donne in formazione, in riqualificazione o in reintegrazione professionale. Ben presto, ci si rese conto che imporre un limite d’età alla concessione di borse di studio per la riqualificazione professionale non era in linea con le esigenze reali delle donne. (per ulteriori informazioni) |
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Fondazione per la formazione civica |
Gli oppositori al diritto di voto per le donne obiettarono che le donne non fossero abbastanza informate sulle questioni civiche e che non sarebbero capaci di parlare in pubblico. Infatti, alle donne mancavano i luoghi dove potersi esercitare, mentre per gli uomini facevano parte della loro vita quotidiana. Gli uomini acquisivano la propria formazione civica, oltre che a scuola, anche nelle associazioni, nei partiti ed al servizio militare. Gli universitari, poi, ricevevano addirittura una specifica formazione civica in seno ai circoli studenteschi. La Fondazione per la Formazione Civica ha creato delle opportunità
di formazione specifica riservate alle donne. Si rivolgeva alle persone
interessate con opuscoli di ampia diffusione. Organizzava, inoltre,
numerosi corsi e manifestazioni, garantendo il proprio sostegno in caso
di reazioni avverse. (per
ulteriori informazioni) |